Serate solitarie e pendolarismo aereo settimanale significano anche, ovviamente, un sacco di tempo da dedicare a Netflix, preferibilmente guardando qualcosa che non impegni troppo e che tenga compagnia, che è qualcosa di cui il catalogo del servizio di streaming pullula: ho parlato di recente di 7 Deadly Sins, che del genere è un campione assoluto, oggi invece tocca a The Hollow.

La premessa e la prima puntata sono interessantissime: tre ragazzi si svegliano in uno stanzino sotterraneo senza sapere chi siano né cosa ci facciano lì, e le dieci puntate della serie ruotano interamente attorno al tentativo di capirne di più e di risolvere il mistero di come siano finiti in questo posto.

La prima puntata puzza assolutamente di Lost, vuoi anche per via dell’immagine qui sopra, in cui i tre protagonisti escono da una botola nel terreno proprio come quella che c’è sull’isola, e il tono è cupo e tetro il giusto, c’è il giusto quantitativo di tensione e mistero da farti venir voglia di vedere anche le altre nove.

Purtroppo il tono cambia sensibilmente nel resto della serie, virando da un thriller piuttosto scuro a una roba da young adults con dei momenti di umorismo a volte anche piuttosto forzati che spezzano la tensione, ma comunque la serie resta piuttosto godibile: la soluzione del mistero originale non è niente di rivoluzionario e col senno di poi è anzi piuttosto telefonata, ma non vuol dire che anche senza un colpo di scena devastante ci si annoi.

Le peripezie tra l’inizio e il finale scorrono abbastanza in fretta da non farti mai pensare che ci siano dei filler per allungare il brodo (anche perché in dieci puntate da venti minuti era difficile infilare dei filler), e anzi i personaggi e le situazioni in cui si trovano coinvolti i protagonisti sono in generale piuttosto azzeccati e carini: mi sfugge un po’ quanto il pubblico di young adults, adolescenti e preadolescenti a cui è evidentemente mirata la serie riesca a cogliere citazioni, indizi e riferimenti a cose di prima che loro nascessero, ma alla fine, come si suol dire, sticazzi, io li ho colti perché ho trentacinque anni e a posto così.

Poi oh, intendiamoci: non siamo di certo di fronte a un capolavoro che riscrive i canoni delle serie e dell’animazione, quelli su Netflix ci sono e sono benaltri (Bojack Horseman e Rick & Morty, ovviamente), ma i duecento minuti spesi a guardarla, The Hollow, li vale tutti.


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