Questo l’ho comprato in libreria, assolutamente rapito dal riassunto sull’aletta della copertina.
Roba di supereroi improbabili con un target leggermente superiore all’età del Filo, quindi perfetto per leggerlo insieme prima di dormire, umorismo di quello che piace sia a me che a lui, e una scritta a caratteri cubitali “MELANZANE NEL BIDET”? I’m in.
E infatti ha premiato molto, è piaciuto molto sia a me che a lui.

Lo stile è quello che piace al filo, siamo vagamente nel territorio di sua maestà Andy Griffiths, e nonostante sia italiano non ha quel sapore stantio di fiction di Rai 1 che capita spesso di trovare nella letteratura del belpaese, né quei riferimenti sconclusionati da “how do you do, fellow kids?” che hanno tipicamente gli autori italiani quando scrivono per bambini e ragazzi senza aver chiaramente mai interagito con nessuno di loro dopo il 1943.
Anzi: centra perfettamente l’equilibrio tra “vago a sufficienza che chiunque ci si riesca a riconoscere” e “mio dio, ma parla di me!” che rende la narrativa per giovani un mestiere particolarmente ostico.
Il messaggio di fondo, poi, è molto bello e presentato molto bene: l’antagonista è una setta, i Perfetti, che vogliono rendere tutti perfettamente uguali e uniformi, vestiti solo di bianco e nero, ordinati, precisi, e il protagonista è, ovviamente, lo sfigato di turno che li sconfigge inconsapevolmente sfruttando il potere serendipico degli errori, perchè, cito, “non tutti gli errori sono sbagli”.
Ovviamente proprio perché il protagonista è uno outcast super timido che si ritrova suo malgrado ad avere dei superpoteri sbilenchissimi ci sono un sacco di gag, che aiutano anche a tenere l’attenzione sulla trama, che pure è comunque molto avvincente, e sul messaggio: il Filo ha riso di gusto in molti momenti, e questo, credo, lo ha aiutato a interiorizzare bene il messaggio, tanto che un paio di giorni dopo averlo finito mi ha detto “ho appena fatto quella cosa seren, dipi, qualcosa, che fai un errore ma poi scopri una cosa nuova”
(Ha scoperto che i gatti sono terrorizzati dai cetrioli e stava cercando video su YouTube ma si è sbagliato e ha cercato video di gatti coi cerotti, scoprendo che i gatti hanno paura pure di quelli)
Ah, altro dettaglio magnifico: i capitoli hanno la lunghezza perfetta per leggerne uno-due insieme la sera, e spesso sono anche abbastanza corti da permetterti la scena “vabbè dai il prossimo è corto, leggiamone ancora uno”.
Ottimo acquisto, penso prenderò anche gli altri libri dello stesso autore.
Cinque stelle su cinque.